…Corpi resi con gesti rapidi, secchi , con una pittura che è segno, con un colore che è
monocromia e quasi non colore, cosi' che , grazie anche alla luce radente, serve a evidenziare
le forme con forti effetti chiaroscurali. La linea è nervosa , predilige il curvo e l'obliquo,
crea dinamismo: sono corpi fermi, quasi in posa, eppure estremamente vitali e soprattutto
mettono in mostra una umanità orgogliosa e fatta di solitudine.
Sembra quasi un grande salto quello che porta la pittrice all'astratto, in realtà già i germogli
del sentire astratto c'erano in quei nudi più linea che corporeità. Il mondo astratto
è fatto di concetti , di composizione, di colore.
Il ragionamento non cade più sulla somiglianza alla realtà, ma sulla armonia dei segni
e degli spazi, sulla comunicazione di emozioni e sentimenti. Non cambia la sostanza:
sempre Paola è, con linee miste e spezzate, con gesti ampi e veloci. In più, rispetto a
prima , il colore sempre steso con velature, utilizzato in modo parco.
Ci troviamo di fronte
a composizioni che apparentemente non hanno nulla a che spartire con i corpi del passato,
ma che esprimono la stessa vitalità e l'ansia di arrivare a cogliere l'intimo più
nascosto.
Tiziana Pauletto (2002)